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Ordine pubblico o "disordine pubblico"? La vergogna del 18-05-08

C'erano una volta i tutori dell'ordine pubblico...
...quelli che hanno il potere e l'autorità di decidere cos'è meglio per il bene dei cittadini... già...
A Parma nella domenica che ha consegnato lo scudetto all'Inter e condannato i gialloblu alla retrocessione, tutto c'è stato tranne che garantire l'ordine pubblico.
I parmigiani si sono trovati "ospiti" a casa loro... quel Tardini che rappresenta la città e la gente di Parma è stato violato in lungo e in largo dai tifosi interisti che hanno potuto fare i loro porci comodi nella zona intorno allo stadio, devastando a fine partita persino una scuola materna.
Ma parte tutto dal principio, ovvero dalla decisione del Prefetto di Parma di vietare la trasferta ai tifosi interisti... cosa ovviamente impensabile, visto che i nerazzurri si giocavano il campionato ed hanno fatto di tutto nei giorni precedenti alla partita per acquistare i biglietti.
E non solo, il tifo interista, aveva anche annunciato la propria presenza nel ducato anche senza il tagliando d'ingresso... e così è stato.
Bene, tutto questo per dire che Prefetto e Questura hanno preso un grandissimo abbaglio nella gestione dell'ordine pubblico... la zona stadio si è rivelata off limits solo per i parmigiani (alcuni hanno dovuto fare km e km per arrivare dal parcheggio alla curva), mentre i carissimi interisti non hanno avuto alcun problema a raggiungere lo stadio, controlli ai caselli pressochè nulli, liberi di sbeffeggiare la gente di Parma prima e dopo l'incontro... Sono stati messi addirittura a disposizione di chi arrivava alla stazione gli autobus della Tep, alla faccia della trasferta vietata!!!
Come se non bastasse testimonianze raccontano anche di sbeffeggi e provocazioni da parte delle stesse forze di polizia a gruppi di tifosi crociati al termine dell'incontro... è il colmo...
Il Parma calcio retrocede, ma la pagina più nera rimarrà la gestione assolutamente da condannare dell'ordine pubblico, che ha messo in serio pericolo l'incolumità di migliaia di persone.

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